Una giardiniera bella a vedersi e buonissima all’assaggio. Dimenticate quei pezzi di carote e sedani mollicci, imbevuti d’aceto e dai colori tenui, perché “La giardiniera di Morgan” non è nulla di tutto ciò. Con i loro nomi accattivanti ed un sapore equilibratissimo, i vasetti vicentini hanno conquistato il mercato italiano.

La giardiniera è un prodotto dal sapore antico che è stata valorizzata da uno chef veneto diventato ormai imprenditore: Morgan Pasqual. Il composto di verdure utilizzato come contorno e vilipeso nella ristorazione degli anni ‘80 – quando veniva appoggiato nel piatto freddo e molliccio, in cui l’aceto sovrastava ogni cosa – è solo un ricordo grazie alla ricetta di Morgan.

L’imprenditore vicentino nel 2005 ha deciso di rivoluzionare, non solo la sua attività, ma il concetto stesso di “giardiniera” andando a conquistarsi un mercato molto ampio nella cucina gourmet che ha riscoperto un prodotto della tradizione agricola proiettandolo nel III Millennio.

Cos’è successo nel 2005?

Morgan Pasqual aveva un ristorante di famiglia molto ben avviato in provincia di Vicenza, in cui venivano proposti piatti della tradizione locale. Tra le proposte, la giardiniera, una giardiniera così buona ed equilibrata da trasformare il suo locale nel “Ristorante della giardiniera”. Morgan racconta: “I clienti ci chiedevano i barattoli da portare a casa. Ad un certo punto le persone accorrevano quasi solo per la giardiniera: allora c’è stato il passaggio da chef ad imprenditore. Abbiamo cominciato a proporre i vasetti alla cassa e ne abbiamo venduti a tal punto da prendere una grossa decisione: chiudere il ristorante. Abbiamo organizzato un’impresa dedicata con una serie di crismi che l’imprenditoria pretende. Ci siamo chiusi in cucina ed abbiamo messo a punto una ricetta in cui la giardiniera diventasse un piatto a sé stante, coloratissimo e croccante, brillante all’occhio e con il giusto equilibrio nell’acidità”.

 

Portare un prodotto contadino, sulle tavole dei Millennials

L’imprenditore si è imposto un obiettivo ben preciso: svecchiare la giardiniera. I nomi accattivanti, le partnership con le fondazioni e dei vasetti belli esteticamente sono stati i metodi utilizzati per arrivare a questo risultato, mentre per il gusto “abbiamo declinato la giardiniera in diverse modalità, per portarla fuori dal contesto dell’antipasto e dal ruolo di comprimario, e con diverse verdure per venire incontro ai palati delle persone. La ricerca maniacale della materia prima ha poi portato il prodotto molto in alto nelle valutazioni dei clienti più esigenti, che hanno contribuito alla diffusione dei vasetti tra le cucine gourmet. Le nostre giardiniere si possono servire con molti altri ingredienti, con molti antipasti. Si abbinano a pesce, carne, formaggio; sono versatili”.

La versatilità è in divenire, una delle novità è la partnership con un’azienda friulana per la creazione di sfoglie croccanti, “50 sfumature di mais”, in cui le geometrie diverse delle sfoglie andranno a comporre nuovi abbinamenti per la giardiniera. “Il progetto Croccanti Piaceri di Mais fa parte di una strategia di partnership avviata anche con altre aziende affini a La Giardiniera di Morgan” ci racconta lo chef, “aziende con cui condividiamo la politica di qualità e l’universo di valori di riferimento. Questo progetto su chiama Gli Amici di Morgan e oltre al Mais comprende ad oggi anche un Olio Extravergine”.

Molto interessante anche l’abbinamento tra frutta dolce ed il salato creato con la “Frutta sciroccata”, un gioco di gusti e sapori inediti, un mix di dolce e salato da abbinare a gelati o carpacci di pesce. Due le versioni sperimentate: pesche percoche alla vaniglia Bourbon e ciliegie in grappa leggera.

PinKimonio e la collaborazione con la Fondazione Veronesi

Il progetto più bello di Morgan Pasqual è però quello riguardante il PinKimonio, figlio di un errore tecnico: “Stavamo lavorando sui ravanelli ed abbiamo fatto un errore. Il sapore ci è piaciuto ed è diventato un nuovo prodotto. Nasce così la giardiniera al PinKimonio, un vasetto a cui teniamo tantissimo perché legato alla Fondazione Umberto Veronesi. Il progetto è stato chiamato dalla fondazione, Pink is Good: la vendita della giardiniera ha finanziato borse di ricerca per medici e scienziati che dedicano la vita allo studio e alla cura del tumore al seno, all’utero e alle ovaie. Un sostegno concreto alla ricerca. Da qualche mese è terminata la convenzione con la Fondazione, ma a breve attiveremo un nuovo canale per proseguire nel nostro scopo sociale”.

Via Pacinotti 2, Malo (VI)
tel. 0445 607976
www.lagiardinieradimorgan.com

Fonte: Cookist

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